La più grande sciagura della politica italiana pesa 165 miliardi

Gira su Facebook una vignetta: l’Italia in abito tricolore, piegata sotto tre sacchi con scritto Superbonus, Reddito di cittadinanza, banchi a rotelle. Accanto, un signore in giacca e cravatta che si fa i complimenti da solo. La satira esagera per mestiere, ma i tre sacchi esistono, hanno un prezzo e una firma politica: i due governi Conte e il Movimento 5 Stelle che li ha ispirati.

Il sacco più pesante è il Superbonus, e con gli altri due non c’è paragone. Varato nel 2020 con la promessa di rifare casa senza tirare fuori un euro, al 30 giugno 2026 è costato allo Stato oltre 131 miliardi, per 502.388 edifici, cioè circa il 4% del patrimonio residenziale. La Ragioneria ne aveva stimati 35 fino al 2035. Con il sismabonus si arriva a circa 170 miliardi, e nel solo 2026 il peso sulla cassa è intorno ai 40.

Uno Stato che rimborsa più di quanto il cittadino spende cancella l’unico controllo che funziona: l’interesse di chi paga a non farsi gonfiare il conto. Il resto l’ha fatto la cessione dei crediti, partita senza verifiche: la Guardia di Finanza ha sequestrato crediti d’imposta inesistenti per 9,3 miliardi. Va detto che la gran parte delle frodi scoperte riguardava bonus facciate ed ecobonus, non il 110%. Ma il meccanismo era lo stesso, nato nella stessa stagione.

Il secondo sacco è il Reddito di cittadinanza: 34,5 miliardi tra aprile 2019 e dicembre 2023. Che abbia dato sollievo a chi non aveva nulla è un fatto: nel 2019 l’Istat ha contato 447 mila poveri assoluti in meno. Ma era stato venduto come una politica del lavoro ed è rimasto un sussidio, con navigator e centri per l’impiego mai diventati il ponte promesso, e indebiti e truffe che, secondo Panorama, sfiorano il miliardo.

Il terzo sacco è il più leggero: 119 milioni per circa 430 mila sedute “innovative”, meno di un millesimo del Superbonus. Sta nella vignetta per il simbolo. Circa 219 euro a pezzo, atti trasmessi dall’Anac alla Corte dei conti, esemplari rivenduti a un euro. Sentenze definitive sulle responsabilità, a oggi, non ce ne sono.

Sarebbe comodo fermarsi qui. Il Reddito è nato con i voti della Lega. Il Superbonus è stato prorogato dal governo Draghi e difeso a lungo da quasi tutto il Parlamento, centrodestra compreso. La firma è di Conte, ma in molti hanno controfirmato.

La più grande sciagura della storia italiana, no: la storia ha visto di peggio. Ma nei conti pubblici della Repubblica è difficile trovare una singola scelta costata tanto, per così pochi, e così a lungo. Il conto lo paghiamo ancora, in sanità, scuola e tasse che non si possono tagliare.

Rispondi