Domenica sera, Portsmouth, costa meridionale dell’Inghilterra: circa 500 persone si radunano per impedire il trasferimento di 140 migranti irregolari appena sbarcati dopo l’attraversamento della Manica. Molti manifestanti sono incappucciati o a volto coperto; alcuni riescono a superare il cordone della polizia, che interviene in assetto antisommossa con scudi e spray urticante. Due auto delle forze dell’ordine riportano danni ai parabrezza, alcuni agenti restano feriti — non in modo grave. Lo sgombero arriva verso le tre di notte, con la polizia dell’Hampshire che minaccia arresti per chi non rispetta l’ordine di dispersione.
Non è un episodio isolato: è la seconda protesta in tre giorni. Sabato era toccato a Dover, dove alcuni uomini a volto coperto avevano bloccato il traffico verso il porto scandendo “Stop alle imbarcazioni”. Il filo conduttore è lo stesso: gli attraversamenti della Manica hanno superato le 40mila persone nell’ultimo anno, e la tensione nelle città costiere inglesi si accumula protesta dopo protesta.
Il governo laburista, guidato da Andy Burnham, non usa mezzi termini: parla di “teppismo”. Un portavoce dell’esecutivo ha dichiarato: “Condanniamo il comportamento intimidatorio e violento che stiamo vedendo. Il diritto alla protesta pacifica è fondamentale per la nostra democrazia, ma non deve mai trasformarsi in disordini”. Posizione più sfumata quella di Nigel Farage, leader del partito Reform Uk: in un video ha avvertito che il Paese è sull’orlo di “gravi disordini civili”, criticando l’operato del governo — ma condannando a sua volta chi protesta a volto coperto e in tenuta paramilitare. Dietro le quinte, intanto, prende forma la “Patriot Platform”: una rete che sta mettendo insieme gruppi locali di estrema destra, autodefiniti “patrioti”, provenienti soprattutto dal sud dell’Inghilterra ma anche dal nord-ovest.
Dover, Portsmouth, e prima ancora la Sassonia-Anhalt: la geografia cambia, il copione no. È lo stesso schema raccontato in questi giorni su queste pagine — un continente che prova a tamponare un problema strutturale con flussi migratori crescenti, mentre il tessuto sociale che dovrebbe assorbirli scricchiola sempre più forte. L’Inghilterra, culla della tradizione democratica liberale europea, non fa eccezione.
di MR Lutzen