“Togli le mani dal volante”: lo slogan Ford che nessuno avrebbe dovuto approvare così

Ford lancia una campagna pubblicitaria con uno slogan che, detto e ripetuto così com’è — “togli le mani dal volante” — è semplicemente irresponsabile. Punto. Non importa quale tecnologia ci sia dietro, non importa quante clausole tecniche accompagnino il prodotto nella scheda informativa che quasi nessuno legge: quello che arriva a milioni di persone, quello che resta impresso, quello che un ragazzo di diciotto anni sente e ricorda, è una frase che dice esattamente il contrario di tutto quello che si insegna a scuola guida.

In un Paese dove i giovani continuano a schiantarsi proprio per essersi distratti al volante, scegliere quella frase come slogan pubblicitario è un errore che sfiora l’incoscienza. Non serve nemmeno immaginare scenari estremi: basta pensare a quanti ragazzi vedranno quello spot, lo assoceranno — consapevolmente o meno — a un’autorizzazione implicita a fare esattamente ciò che le statistiche di incidentalità dicono di non fare mai. Un’azienda che vende automobili, che ha accesso a ogni dato sulla sicurezza stradale, che sa meglio di chiunque altro quali sono le cause principali degli incidenti giovanili, ha scelto comunque quella frase. Non per ignoranza. Per efficacia pubblicitaria, probabilmente. Ed è proprio questo che rende la scelta ancora più grave.

Non esiste in Italia un organo che approvi le pubblicità prima della messa in onda. Il sistema si basa sull’autodisciplina (IAP) e sul controllo successivo dell’Antitrust (AGCM), entrambi attivabili solo dopo che lo spot è già stato visto da milioni di persone — a danno comunicativo ormai fatto. Un meccanismo evidentemente insufficiente quando il messaggio in gioco riguarda la sicurezza stradale in un Paese che continua a contare le vittime tra i più giovani.

Chi ha scritto quello slogan, e chi lo ha approvato internamente prima che uscisse, dovrebbe rispondere di una domanda semplice: a cosa stavate pensando? Perché il messaggio che arriva alla gente non è un dettaglio tecnico da addetti ai lavori. È una frase, ripetuta, martellante, che dice a chiunque la ascolti di fare la cosa più pericolosa che si possa fare alla guida di un’auto.

di MR Lutzen

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