Terremoto in Colombia: 331 morti, danni per oltre 42 mila miliardi di pesos

🔴 ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO — ultimo bilancio: 331 morti

A dieci giorni dal terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia occidentale il 10 agosto, con epicentro a San José del Palmar (Chocó), il bilancio ufficiale della protezione civile (UNGRD) è salito a 312 morti, 290 dispersi e 4.380 feriti. L’emergenza coinvolge ormai quasi 295.000 persone — 143.533 famiglie — in 470 comuni distribuiti su 15 dipartimenti. Le abitazioni distrutte sono salite a 29.680, con altre 134.282 danneggiate. Le autorità continuano a chiedere di non rimuovere le macerie nelle zone dove potrebbero ancora trovarsi sopravvissuti.

Il presidente Abelardo de la Espriella ha reso noto per la prima volta un dato che dà la misura dello sforzo economico richiesto al Paese: la ricostruzione costerà oltre 9,5 miliardi di dollari. Nel frattempo, dopo 41 giorni di attività in Venezuela, la squadra di soccorso messicana “Los Topos”, guidata da Héctor Méndez, si è trasferita in Colombia per continuare le ricerche a Cali, accolta dal sindaco Alejandro Eder — un passaggio di testimone tra le due emergenze sismiche che stanno segnando l’America Latina in queste settimane.

Le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie: con 290 persone ancora disperse, il bilancio — già il più grave della storia recente colombiana — potrebbe non essere definitivo.

🔴 Aggiornamento del 1° settembre — Il bilancio si è stabilizzato a 331 morti, 240 dispersi e oltre 4.400 feriti. Una valutazione più approfondita di UNDP e UNGRD, diffusa il 31 agosto, ha rivisto al rialzo il costo dei soli danni fisici diretti a 42,1 mila miliardi di pesos colombiani (circa il 2,3% del PIL nazionale) — una stima superiore ai 9,5 miliardi di dollari annunciati inizialmente dal presidente de la Espriella. Le regioni più colpite restano Risaralda (14,4 mila miliardi di pesos di danni) e Valle del Cauca (9,7 mila miliardi). Il governo ha avviato la fase di ricostruzione, con l’obiettivo dichiarato di completare le prime case entro fine anno.

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