Torino: Aumento della Microcriminalità nel 2025

L’ultimo aggiornamento dell’Indice della Criminalità 2025 del Sole 24 Ore conferma per Torino una situazione complessa, collocando la città nella “top ten” nazionale per numero di reati denunciati, con un’incidenza particolarmente elevata di quelli che ricadono sotto la definizione di microcriminalità.

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I numeri della piccola criminalità

Se i reati gravi come gli omicidi restano stabili e contenuti, a preoccupare è la pressione costante dei reati predatori e dei danni al patrimonio:

  • Danneggiamenti: Torino detiene il primato nazionale, risultando la prima città in Italia per questo tipo di reato.
  • Furti e Rapine: Si registra un incremento delle rapine in strada (+15%) e dei furti nelle attività commerciali, con colpi frequenti anche in zone centrali come via Roma e via Carlo Alberto.
  • Borseggi: Come evidenziato da Lonely Planet, Torino non è considerata una città violenta, ma i borseggi restano l’insidia principale per residenti e turisti nelle aree affollate.

Le zone calde del 2026

Il Ministero dell’Interno e la Prefettura hanno individuato quattro aree a “sicurezza rafforzata” per il 2025-2026, dove i reati di strada sono più concentrati:

  1. Barriera di Milano e Aurora: Quartieri periferici dove la marginalità sociale alimenta fenomeni di spaccio e piccoli furti.
  2. Porta Nuova: Snodo ferroviario critico per scippi e borseggi.
  3. Dora Vanchiglia: Area di transizione soggetta a fenomeni di degrado urbano.
  4. Piazza Vittorio: Cuore della movida, spesso teatro di risse e piccoli furti notturni.

Le contromisure: “Zone Rosse” e Rigenerazione

Per rispondere all’allarme sicurezza, il Comune ha messo in campo diverse strategie:

  • DASPO Urbano e Zone Rosse: Da gennaio 2025 sono operative le “zone rosse”, che permettono alle forze dell’ordine di allontanare per 48 ore chiunque tenga comportamenti molesti o legati allo spaccio nelle aree critiche.
  • Masterplan per Aurora e Barriera: È stato lanciato un progetto di rigenerazione urbana da 25,8 milioni di euro per trasformare il volto di questi quartieri tramite il verde pubblico e la cultura, sottraendo spazi al degrado.
  • Contrasto alle Spaccate: Sono stati intensificati i controlli specifici per frenare il fenomeno dei furti notturni con vetrine infrante nei negozi del centro.

Nonostante queste misure, la percezione (ma anche nella realtà) di insicurezza resta alta: secondo i dati Censis 2025, Torino è considerata la quarta città più insicura d’Italia dagli abitanti.