500 militari a Milano? Ne servirebbero 500mila: la volontà dei cittadini va oltre il governo

Dopo la guerriglia di Milano il governo ha deciso di inviare in città 500 militari in più nell’ambito dell’operazione Strade sicure. Il vicepremier Antonio Tajani ha dichiarato, secondo Euronews: «Ci saranno 500 militari che avranno anche i poteri di polizia giudiziaria, che contribuiranno a garantire la sicurezza». Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiesto che quei poteri valgano per un periodo limitato, tre mesi, a supporto di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Nello stesso decreto, all’esame del Consiglio dei ministri del 20 ottobre, sono previsti il fermo preventivo fino a 24 ore anche per i minorenni, l’arresto in flagranza differita per i danneggiamenti di gruppo sulla base di foto e video e sanzioni per i genitori dei minorenni violenti.

Cinquecento militari sono pochi rispetto a quello che è successo. Secondo Sky TG24, il 17 ottobre a Milano i fermati sono stati oltre 60, metà dei quali minorenni; il 18 ottobre, secondo l’Ansa, in questura sono finite 160 persone, l’80% delle quali minorenni, e i negozi del centro sono stati saccheggiati. In tutta Italia, secondo Il Post, l’operazione Strade sicure conta circa 6.000 soldati, 6.800 con Stazioni sicure, e circa mille siti sensibili da presidiare, in gran parte a Roma. Già a settembre la Lega aveva chiesto alla Camera di portare a 10.000 i militari nelle stazioni, nelle piazze e nei capoluoghi, inclusi 61 capoluoghi oggi senza presidio, con una spesa stimata di 109 milioni di euro l’anno, come riporta Open. Crosetto aveva risposto che l’impiego non deve essere «per motivi solo “estetici”». Open ricordava anche che i soldati di Strade sicure hanno lo status di agenti di pubblica sicurezza senza poteri di polizia giudiziaria, e quindi non possono arrestare: il nuovo decreto, per i 500 di Milano, cambierebbe proprio questo.

Sul fronte dei cittadini, la richiesta è chiara. In un sondaggio tra i lettori pubblicato da Money.it a febbraio, l’83% si è detto favorevole all’impiego dell’Esercito per la sicurezza: una consultazione aperta e senza campione statistico, che indica comunque un orientamento molto più deciso dei numeri messi in campo dal governo. Resta una domanda: se chi devasta le città si organizza a centinaia e chi le abita chiede protezione, 500 militari per tre mesi bastano, o la volontà dei cittadini è già andata oltre ogni prospettiva di governo?

Foto d’archivio, esercitazione di ordine pubblico dell’Esercito italiano (Hohenfels, 2023): Cpl. Brandon Best, U.S. Army, Wikimedia Commons, pubblico dominio

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