L’eurodeputata Ilaria Salis, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha pubblicato sui social, nei giorni degli scontri, il messaggio «GenZ in rivolta ovunque, hanno ragione!». Secondo il Secolo d’Italia, che parla di un post su Facebook, e secondo Il Giornale, il messaggio era accompagnato da un’immagine con lo slogan delle proteste francesi. Libero aggiunge un cuore infuocato. Il Giornale collega il post alla guerriglia di piazza Duomo a Milano nel fine settimana del 18 ottobre; le fonti consultate non indicano l’ora esatta della pubblicazione.
In Francia, sabato 17 ottobre, i principali sindacati hanno indetto manifestazioni contro l’aumento del prezzo dei carburanti e il calo del potere d’acquisto, con la partecipazione di studenti, partiti e gilet gialli. Secondo i sindacati, citati da Il Post, i partecipanti sono stati oltre 800mila in tutto il Paese e 110mila a Parigi. Il Post riferisce scontri con la polizia, auto date alle fiamme e attacchi a edifici pubblici: a Limoges il municipio è stato incendiato e il prefetto ha detto che «il tetto è crollato completamente», a Lione un edificio storico del 1852, sede dell’ufficio turistico, è stato saccheggiato e poi bruciato, a Bordeaux è stata attaccata la sede della Camera di commercio. Negozi e supermercati sono stati saccheggiati in più città. Nella cronaca del 17 ottobre Open riportava 1.200 fermi e 150 poliziotti feriti; secondo Il Post del 19 ottobre i fermi sono oltre 2mila.
In Italia, lo stesso giorno, a Bologna dopo il corteo contro il caro vita l’Ansa ha riportato in serata 36 tra agenti e carabinieri feriti o contusi e quattro minorenni arrestati; il bilancio successivo, attribuito alla Questura da Il Corriere del Giorno, è di 75 feriti tra le forze dell’ordine e cinque arresti. A Torino, secondo Sky TG24, dodici persone, dieci delle quali minorenni, sono state bloccate con molotov, petardi, sanpietrini e martelletti frangivetro.
Sotto il post di Salis, riferisce il Secolo d’Italia, sono comparsi commenti come «Istigare alla violenza è reato» e «hanno ragione finché non fanno violenza», oltre a quello di un cittadino: «Mandiamo a lei il conto delle scuole danneggiate e i giorni di scuola persi per ripristinare il decoro?». Sempre secondo il Secolo d’Italia, Elisabetta Piccolotti, di Avs, ha scritto su Facebook: «ieri in piazza c’era la meglio gioventù». Secondo Libero, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno condannato le violenze chiedendo di «ascoltare le piazze».
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