Esistono esistenze che non si misurano in anni, ma in battiti di coraggio, e quella di Alex Zanardi è una sinfonia che continua a risuonare ben oltre i cordoli di una pista o il traguardo di una maratona. Dire grazie a quest’uomo significa riconoscere che la forza di gravità può nulla contro una volontà che ha deciso di volare. Alex non ha solo vinto medaglie e trofei; ha vinto la sfida più difficile, quella contro il silenzio del destino, trasformando ogni caduta in un balzo in avanti e ogni ostacolo in un nuovo punto di partenza.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Il suo lascito più grande non è scritto negli albi d’oro, ma impresso nella memoria di chi, guardandolo, ha smesso di piangere per ciò che non aveva più e ha iniziato a sorridere per ciò che poteva ancora diventare. Grazie Alex, perché ci hai mostrato che il buio è solo l’assenza temporanea di una luce che possiamo riaccendere noi stessi, con la forza di un’ironia che sfida il dolore e di un amore per la vita che non conosce confini. Sei l’eterno ragazzo che, con le mani sporche di grasso e il cuore pieno di sogni, continua a ricordarci che non importa quanto sia dura la salita, la vista dalla cima appartiene a chi non ha mai smesso di pedalare.
di Lutzen – Torino 5.5.26