“Operation Epic Fury” (USA) e “Scudo di Giuda” o “Ruggito del Leone” (Israele). Massiccio attacco sull’Iran

Oggi, 28 febbraio 2026, il Medio Oriente è entrato in una fase di conflitto aperto senza precedenti. Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una massiccia operazione militare congiunta contro la Repubblica Islamica dell’Iran, denominata rispettivamente “Operation Epic Fury” (USA) e “Scudo di Giuda” o “Ruggito del Leone” (Israele).

Ecco il quadro dettagliato della situazione attuale:

1. L’Inizio dell’Attacco

Le operazioni sono iniziate nelle prime ore del mattino (circa le 07:00 ora italiana). L’attacco è stato descritto dal Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, come un “attacco preventivo” necessario per rimuovere minacce imminenti alla sicurezza dello Stato di Israele. Poco dopo, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato il coinvolgimento diretto americano in un videomessaggio da Mar-a-Lago, dichiarando l’inizio di “importanti operazioni di combattimento”.

2. Obiettivi Colpiti

L’offensiva ha colpito simultaneamente diverse città chiave in tutto l’Iran:

• Teheran: Esplosioni multiple sono state segnalate nel centro e nell’est della capitale. Tra i bersagli principali figurano il Ministero della Difesa, il quartier generale dei Pasdaran (IRGC) e l’area vicina alla residenza della Guida Suprema Ali Khamenei.

• Siti Nucleari e Militari: Colpiti impianti a Isfahan, Qom (noto centro religioso e militare), Karaj, Kermanshah e la città portuale di Bushehr.

• Leadership: Rapporti indicano che l’attacco mirava a decapitare i vertici politici e militari. Khamenei sarebbe stato trasferito d’urgenza in una località segreta e sicura.

3. Forze in Campo

L’operazione vede un dispiegamento di forze massiccio:

• USA: Utilizzo di missili Tomahawk lanciati da unità navali e bombardieri B-2 Spirit. Sono coinvolte almeno due portaerei (tra cui la USS Abraham Lincoln) e decine di caccia partiti dalle basi in Medio Oriente.

• Israele: L’aviazione israeliana (IAF) sta impiegando caccia F-15 e F-35, utilizzando munizionamento a lungo raggio per colpire gli obiettivi restando fuori dalla portata immediata della contraerea iraniana.

4. Reazioni e Conseguenze Immediate

• Iran: Il regime ha risposto lanciando ondate di missili balistici verso Israele, facendo scattare le sirene d’allarme a Tel Aviv e Gerusalemme. Teheran ha promesso una “risposta schiacciante”.

• Israele: È stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Lo spazio aereo è stato chiuso e la popolazione è in massima allerta per possibili ritorsioni su vasta scala.

• Comunità Internazionale: Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha confermato che non risultano italiani feriti e che la presenza diplomatica era già stata ridotta al minimo nelle settimane precedenti. La Cina aveva esortato i propri cittadini a evacuare l’Iran già 24 ore prima dell’attacco.

5. Il Contesto Politico

L’attacco arriva dopo il fallimento dei tentativi diplomatici sul programma nucleare iraniano. Donald Trump ha giustificato l’azione citando la necessità di impedire all’Iran di ottenere armi atomiche e denunciando il sostegno di Teheran al terrorismo regionale e la repressione interna contro i manifestanti.

Sviluppi in corso: La fase iniziale dell’attacco dovrebbe durare circa quattro giorni, ma il rischio di un’escalation regionale totale è altissimo.

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