In questo momento (febbraio 2026), la situazione in Iran è estremamente critica. Le ultime notizie riportano l’avvio di un’operazione militare congiunta tra Israele e Stati Uniti, definita come un “attacco preventivo” massiccio volto a neutralizzare le capacità missilistiche e nucleari del regime.
Ecco una panoramica degli asset militari attualmente in azione e degli armamenti coinvolti:
1. Forze d’attacco (USA e Israele)
Le operazioni sono condotte principalmente attraverso raid aerei e missili da crociera partiti da basi regionali e portaerei.
• Aerei da combattimento:
• F-35A/I: Utilizzati per la loro capacità stealth per penetrare le difese aeree iraniane e colpire siti sensibili a Teheran e Isfahan.
• F-15E Strike Eagle / F-15I Ra’am: Impiegati per il bombardamento pesante e l’uso di munizionamento stand-off (a lungo raggio) per colpire obiettivi protetti senza entrare nel raggio d’azione dei SAM iraniani.
• EA-18G Growler: Aerei per la guerra elettronica, fondamentali per accecare i radar iraniani durante le ondate d’attacco.
• A-10 Thunderbolt: Schierati nella regione (base di Salti in Giordania) per eventuali operazioni di supporto tattico.
• Missili da crociera:
• BGM-109 Tomahawk: Lanciati da unità navali e sottomarini americani, sono stati segnalati esplodere contro centri di comando e infrastrutture dei Pasdaran (IRGC).
2. Difesa e Contrattacco (Iran)
L’Iran si affida principalmente al suo vasto arsenale missilistico, il più grande del Medio Oriente, e ai suoi sistemi di difesa russi e nazionali.
• Missili Balistici (principale minaccia di ritorsione):
• Khorramshahr-4: Missile a lungo raggio (circa 2.000 km) con testata pesante, considerato uno dei più pericolosi per la capacità di colpire Israele.
• Sejjil: Missile a combustibile solido, noto per la rapidità di lancio, difficile da intercettare prima della partenza.
• Shahab-3 e Ghadr: Pilastri storici dell’arsenale iraniano per colpire obiettivi regionali.
• Fattah (I e II): I nuovi missili definiti “ipersonici” da Teheran, progettati per manovrare ad alta velocità e sfuggire ai sistemi di difesa come l’Arrow israeliano.
• Sistemi di Difesa Aerea:
• S-300 PMU2: Di fabbricazione russa, impiegati per la protezione dei siti nucleari come Natanz e Bushehr.
• Bavar-373: Sistema di produzione nazionale che l’Iran dichiara superiore o equivalente ai Patriot americani.
• Tor-M1 (SA-15 Gauntlet): Utilizzati per la difesa a corto raggio contro missili da crociera e droni.
Obiettivi attuali
I rapporti indicano che i raid si stanno concentrando su:
1. Siti di stoccaggio e lancio missilistico (per prevenire ritorsioni).
2. Infrastrutture nucleari (per azzerare il programma atomico).
3. Centri di comando dei Pasdaran e del Ministero della Difesa a Teheran.
Il presidente Trump ha dichiarato pubblicamente l’intenzione di “radere al suolo” il programma missilistico iraniano, mentre l’Iran ha risposto chiudendo lo spazio aereo e trasferendo la Guida Suprema Khamenei in una località sicura.