Il “brav’uomo” di Crans-Montana: dal rogo di Capodanno alle violenze sulla moglie

Otto mesi dopo la strage che ha sconvolto la Svizzera, Jacques Moretti torna in manette — questa volta non per la morte di 40 persone, ma per le violenze sulla propria moglie, Jessica. L’episodio, secondo le tv svizzere Léman Bleu e Rts, risalirebbe alla notte tra l’11 e il 12 agosto: la donna sarebbe finita in ospedale.

Per capire chi sia davvero l’uomo dietro l’arresto, serve riavvolgere il nastro. La notte di Capodanno 2026, il discobar Le Constellation di Crans-Montana, di proprietà della coppia, prende fuoco in appena sessanta secondi: 40 morti, la maggior parte giovanissimi, 116 feriti. Causa accertata: candeline scintillanti troppo vicine al soffitto insonorizzato — un locale che non veniva sottoposto a ispezione antincendio dal 2019. Jacques e Jessica Moretti finiscono indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo; lui viene arrestato il 9 gennaio per rischio di fuga, lei resta fuori dal carcere con braccialetto elettronico, avendo un figlio piccolo.

Nel frattempo emergono altri dettagli sul suo passato: il quotidiano francese Le Parisien rivela che Moretti aveva già scontato del carcere, circa vent’anni fa nel Sud della Francia, con accuse legate a prostituzione e sequestro di persona. Anche Giorgia Meloni, all’epoca della prima ondata di indagini, non si era trattenuta: “Soldi facili a Crans Montana. Moretti usciva con la cassa? Bisogna essere implacabili.”

Otto mesi dopo, lo stesso uomo — ancora sotto indagine per la morte di quaranta persone — viene arrestato per aver picchiato la propria moglie al punto da farla finire in ospedale. Resta da chiarire se le nuove violenze siano collegate in qualche modo al procedimento sulla strage, come si chiedono gli inquirenti stessi. Ma il quadro complessivo — un pregiudicato, sospettato di gestire un locale-trappola senza controlli di sicurezza da anni, ora accusato anche di violenza domestica — restituisce il profilo di tutto tranne che del “brav’uomo” che l’ironia di chi segue la vicenda continua, comprensibilmente, a scomodare.

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